2015, agosto, finalmente raggiungo con il mio gruppo di amici la città di Chiang Mai, la nostra prima vera visita dopo l’atterraggio a Bangkok. Abbiamo viaggiato innumerevoli ore in aereo, poi in treno, il caldo e la fortissima umidità hanno fatto anch’essi la loro parte per sfinirci.

Ma quando ci svegliamo, il pomeriggio, dopo un breve riposo e, nonostante la stanchezza, decidiamo di fare comunque un giro per la città. E’ in quel momento che ci si apre davanti agli occhi uno spettacolo meraviglioso, natura rigogliosa e templi antichi ci lasciano con la bocca aperta.

Incontriamo subito un bellissimo centro massaggi, decorato, al di fuori, come da noi potrebbe essere un lussuoso e raffinato hotel in una località di mare.

Entriamo e chiediamo informazioni: dentro è ancora più bello, in una terra povera com’è la Thailandia non ti aspetti di vedere così tanto lusso in un centro massaggi. Due donne ci accolgono e ci spiegano, con il loro inglese imperfetto – ma con una gentilezza che solo loro posseggono – come funzionano i loro massaggi.

Decidiamo di tornare eventualmente più tardi, dopo aver fatto un giro per la città.

Meno di cinquanta metri dopo troviamo un altro centro massaggi, molto bello anche questo, ma meno vistoso, decidiamo di entrare anche qui per vedere com’è. Facciamo la stessa cosa in altri 3, 4 posti, senza dover camminare più di tanto, poi torniamo nel posto che abbiamo visitato per primo.

Il massaggio è qualcosa di incredibile: ci fanno scegliere l’olio essenziale da un vassoio con 10-15 vasetti, ognuno dei quali racchiude un essenza pregiata.

Aspettiamo meno di un quarto d’ora ed entriamo poi, ognuno, in una stanza finemente arredata dove si svolge il massaggio, di un’ora. Ne usciamo rinati e felici. Ogni giorno per 15 giorni in diversi posti della Thailandia abbiamo ripetuto questo straordinario rituale.

I centri massaggio sono veramente numerosi qui, altro che a Torino! E che differenza … Qui in Thailandia c’è un vero e proprio culto del massaggio, una storia millenaria alle spalle fornisce a questo gesto di immensa bellezza ed importanza una sacralità ed un rilievo che dalle nostre parti nemmeno lontanamente si trova.

Qui il tempo di ferma senza causare troppi sensi di colpa o disagi. I ritmi della natura e dell’uomo sono più rispettati. La gente va a pregare, a meditare, a farsi fare un massaggio e, oltre il tempo, trova anche una continuità naturale tra queste cose.

Nelle culture orientali, il massaggio è stato praticato continuamente fin dai tempi antichi. Un libro cinese del 2.700 aC, Il classico della medicina interna dell’imperatore giallo, raccomanda “esercizi di respirazione, massaggio di pelle e carne ed esercizi di mani e piedi” come trattamento appropriato per paralisi completa, brividi e febbre “. La tradizione cinese della terapia di massaggio si è sviluppata dall’esperienza e dai metodi combinati dei medici nella medicina tradizionale cinese, praticanti di arti marziali, buddisti e taoisti che consideravano il tocco essenziale per il loro yoga spirituale e laici che offrivano massaggi per il relax.

I metodi di massaggio cinesi si basano sul principio che le malattie sorgono a causa di carenze o squilibri nell’energia di specifici percorsi o “meridiani” che rappresentano i vari sistemi fisiologici del corpo. Usando il massaggio e altre tecniche di bodywork, l’energia potrebbe essere fatta fluire più armoniosamente attraverso questi percorsi, permettendo al corpo di guarire se stesso naturalmente. Le tecniche di massaggio cinesi includono Tui Na, agopuntura e digitopressione, per citarne alcuni. I professionisti possono integrare i massaggi con i rimedi a base di erbe, la terapia dietetica e le raccomandazioni sull’esercizio fisico. I monaci giapponesi che studiano il buddismo in Cina hanno osservato i metodi di guarigione della medicina tradizionale cinese, inclusa la terapia di massaggio. Il Giappone iniziò presto a importare e personalizzare le tecniche di massaggio cinesi, dando origine al tradizionale massaggio giapponese o anma, che poi si evolse nello Shiatsu.

Anche le culture occidentali hanno abbracciato il massaggio come mezzo per curare. Il massaggio era uno dei principali metodi per alleviare il dolore usato dai medici greci e romani. Si diceva che Giulio Cesare avesse ricevuto un massaggio quotidiano per curare la nevralgia.

Ippocrate di Cos (dal 460 al 380 aC), noto come il “padre della medicina” e autore del giuramento di Ippocrate, scrisse nelle sue memorie, “Il medico deve essere esperto in molte cose ma sicuramente anche nello sfregamento (anatripsi); perché le cose che hanno lo stesso nome non hanno sempre gli stessi effetti. Per sfregare si può legare un giunto troppo largo e allentare un giunto troppo rigido … Lo sfregamento può legarsi e allentarsi; può fare carne (riferendosi alla capacità di tonificare il tessuto muscolare) e causare parti da sprecare (ammorbidire e rilassare). Legature durature a sfregamento; sfregamenti molli; molto sfregamento fa sprecare parti; lo sfregamento moderato li fa crescere “.

I Romani proseguirono la tradizione greca culminando negli insegnamenti e negli insegnamenti di Galeno (130-201 dC). Prima di diventare un importante medico per un certo numero di imperatori nel I secolo d.C., Galen trascorse diversi anni di ‘internato’ come medico per i Gladiatori del Circo Massimo. Ha sviluppato un regime completo per l’applicazione di tecniche di massaggio per il trattamento di varie malattie e lesioni fisiche. In pratica, è stato l’innovatore di quello che oggi è chiamato Massaggio sportivo o Massaggio ortopedico.

L’Europa ha allontanato gli insegnamenti di Ippocrate e Galeno durante il Medioevo. Il dogma religioso conservatore e repressivo disapprovava qualsiasi atto che implicasse un contatto percepito come piacevole dal destinatario. Questi atti erano considerati inaccettabili e persino peccaminosi.

Probabilmente secoli di repressione e mistificazione del contatto fisico hanno ucciso una tradizione che anche l’Europa aveva conosciuto, per lo meno quella a contatto con il Mediterraneo.

E’ un grosso peccato vedere nella prima pagina dei risultati, per ricerche inerenti il massaggio, siti di enti, imprese, professionisti che poco hanno a che vedere con il massaggio quanto piuttosto a qualcosa di simile alla prostituzione.

E’ il caso tipico del massaggio tantrico: a causa della non conoscenza degli insegnamenti tantrici e del proliferare in Occidente di insegnamenti che non rispecchiano la sacralità della tradizione il massaggio tantra si trasforma spesso in un espediente per nascondere prestazioni sessuali e sfruttamento della prostituzione.

In Italia, negli ultimi anni sono stati aperti centri massaggi tantra a scopo di lucro o peggio ancora scuole di massaggio tantrico senza una reale conoscenza dell’argomento trattato che promettono diplomi fasulli e contenuti fuorvianti.

Il Tantra , svuotato del suo vero significato spirituale , viene utilizzato per rendere esotica e spesso per celare una banale prestazione sessuale.

Nella nostra società il Tantra è spesso sinonimo di “sesso libero e sfrenato e con diversi partners” o è stato ridotto ad un banale massaggio erotico, una fusione di elementi di vari massaggi e body massage grottesca e commerciabile in centri con nessuna etica professionale .

Abbiamo visto negli ultimi anni il proliferare di scuole con Maestri che si definiscono Satya (grande conoscenza) e donne dai bassi valori morali che si definiscono sacerdotesse tantriche.

Chi scrive sogna di vedere nella sua città natale una presa di consapevolezza nei confronti del massaggio che lo riporti ad un livello di sacralità ed importanza degno della sua lunghissima storia.  E chissà, forse sarà anche il momento in cui la depravazione e la mercificazione dei corpi non avranno più motivo di esistere.